chi sono

Ciao, sono Ludovica e credo nel potere delle storie

Ho sempre osservato il mondo con estrema curiosità — fin da bambina.

Al supermercato, in fila alla cassa, guardavo cosa le persone comprassero e mi scoprivo a fantasticare su quali storie potessero esserci dietro ogni carrello. Passeggiavo e mi domandavo cosa nascondesse la mascella contratta di quel passante, o quale gioia si celasse dietro la risata al telefono di quell’altro.

Quella curiosità non mi ha mai abbandonata, trasformandosi nel mio modo di leggere il mondo: un modo lento, intimo, a tratti ancora ingenuo.

È così che ho capito che comunicare non significa solo scegliere le parole giuste, ma anche e soprattutto saper tradurre ciò che abbiamo dentro in esperienze capaci di toccare chi ci ascolta.

Oggi, sono le sfumature ad affascinarmi. Ho imparato a lasciarmi sorprendere dalle cose semplici, dai piccoli gesti, dagli sguardi; dai dettagli del quotidiano che raccontano storie.

Credo fortemente nell’importanza dell’empatia e dell’attenzione ai dettagli, che ho trasformato nella mia bussola, sia nella vita personale che nella mia professione.

Sicilia, 1999
Nasco in Sicilia, in un paesino di ventiduemila abitanti

La mia infanzia e adolescenza si dipanano al ritmo lento delle onde del mare, tra il vociare dei vicini che chiacchierano in balcone e l’inconfondibile richiamo del “camioncino della frutta”, capace di riunire in un attimo l’intero vicinato sotto casa.

Le mie giornate si colorano del profumo dei “rustici” appena sfornati che, alle dodici in punto, invade la via di casa; del rintocco delle campane che scandisce il passare delle ore, di raffazzonati pranzi al sacco portati in spiaggia. Odori, suoni e immagini che interiorizzo, diventano parte di me.

Bologna, 2018
Mi trasferisco per studiare Comunicazione

È tra le aule di via Zamboni e gli aperitivi a basso budget consumati sotto i portici della città che imparo come comunicare sia, prima di tutto, un atto di ascolto profondo.

Mi innamoro della semiotica, la scienza dei segni e dei significati, che mi insegna l’importanza del «saper discernere» e a declinare il mondo come un intreccio di storie e narrazioni, significati e significanti.

Inizio a lavorare in una piccola web agency e ci rimango per due anni, districandomi tra gestione dei clienti, progettazione di siti web e campagne pubblicitarie online. È lì che comprendo a pieno quanto accogliere e dare forma a nuove idee mi stimoli e gratifichi nel profondo, e quanta soddisfazione tragga nell’accompagnarle dall’inizio fino alla loro realizzazione.

Linz, 2024
La mia nuova vita in Austria

Mi trasferisco in Austria e inizio a lavorare nel marketing per una multinazionale leader del settore. Gran parte delle mie giornate si consuma sui treni, in un pendolarismo estremo che da un lato mi sfianca, dall’altro mi permette di riavvicinarmi alla lettura e alla scrittura, passioni che avevo lasciato in sospeso con la scusa di quel famigerato «non ho tempo».

Scopro il valore di custodire i ricordi attraverso l’arte dello scrapbooking e il potere del journaling, che diventa un rituale quotidiano, parte integrante e imprescindibile della mia routine.

Oggi
Nasce il mio progetto Unastoriadietro

Porto con me il bagaglio di ciò che ho imparato e interiorizzato negli anni: un bagaglio fatto di cose semplici, montagne di libri e storie sussurrate all’orecchio.

Cresce in me il desiderio di condividere con gli altri il potere di una comunicazione che nasce dall’ascolto attivo e si sviluppa attraverso emozioni autentiche ed esperienze sensoriali – una comunicazione capace di valorizzare la presenza nel qui e ora e di nutrire empatia e connessione.

Ed è così che nasce Unastoriadietro, uno spazio dove plasmare e condividere riflessioni su storytelling, comunicazione sensoriale e tutto ciò che riguarda il potere della narrazione.

il progetto

Tra storytelling e comunicazione sensoriale: il mio progetto Unastoriadietro

Tutto ciò che ci circonda nasconde una storia. A partire dal nostro amico più caro al supermercato sotto casa; dal nostro parrucchiere di fiducia alla piantina di basilico che teniamo sul davanzale.

È una storia imperfetta, fatta di dettagli sottili, sfumature, incongruenze. Una storia che va letta, assaporata — ma, prima di tutto, va fatta emergere. Così com’è, senza fitri.

Ed è qui che nasce il mio progetto Unastoriadietro: dal desiderio di tirare fuori l’essenza più autentica di ogni progetto e trasformarla in un racconto che sia solo e soltanto tuo.

In questo spazio voglio dare valore al dietro le quinte — alle storie che spesso restano invisibili, ma che plasmano nel profondo ciò che siamo e le parole che scegliamo di usare per raccontarlo.

social

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Se anche tu credi nel potere della memoria emotiva e dello storytelling che parla ai sensi, vieni a trovarmi su Instagram: troverai tips, riflessioni e spunti per comunicare in modo autentico e in armonia con chi sei.